Il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) è stato, negli ultimi anni, uno dei principali strumenti di politica attiva del lavoro finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con gli obiettivi europei del PNRR che si chiudono il 30 giugno 2026, la domanda sulla continuità di GOL è diventata centrale per gli enti di formazione accreditati che hanno costruito parte della propria offerta attorno a questi percorsi. I numeri, va detto subito, sono stati centrati — e in anticipo: il nodo aperto non è più “ce la faremo”, ma “cosa viene dopo”.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Che cos’è | Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (D.I. n. 9 dell’11/11/2021) |
| Inquadramento | PNRR, Missione 5 – Componente 1 (politiche attive del lavoro) |
| Dotazione | Circa 4,4 miliardi di euro, più un ulteriore miliardo per le competenze |
| Target presa in carico | 3 milioni di beneficiari |
| Target formazione | 800.000 persone formate, di cui almeno 300.000 in competenze digitali |
| Risultato al 30/04/2026 | Oltre 4,7 milioni di persone prese in carico; target di formazione superato in anticipo |
| Scadenze PNRR | 30 giugno 2026 (obiettivi europei) · 30 settembre 2026 (richiesta di pagamento UE) |
Cosa prevede il Programma GOL e a che punto siamo?
Istituito con il decreto interministeriale dell’11 novembre 2021, il Programma GOL è la misura della Missione 5 del PNRR dedicata alla riqualificazione e alla ricollocazione professionale, rivolta in particolare ai lavoratori più esposti al rischio di esclusione dal mercato del lavoro. L’erogazione dei percorsi avviene attraverso reti territoriali che coinvolgono Centri per l’Impiego, enti di formazione accreditati e altri soggetti del sistema delle politiche attive.
Sul piano quantitativo, il programma ha raggiunto i propri obiettivi con anticipo. A fronte di un target di 3 milioni di persone da prendere in carico e di 800.000 da formare, al 30 aprile 2026 risultavano oltre 4,7 milioni di beneficiari presi in carico e il target di formazione era già stato centrato, prima della scadenza del 30 giugno 2026. I dati ufficiali sono consultabili sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La questione, dunque, non è se GOL abbia funzionato in termini di volumi, ma cosa accadrà ora che la stagione del finanziamento europeo volge al termine.
Il Programma GOL finirà con il PNRR?
La scadenza è tecnica e ravvicinata: il 30 giugno 2026 è l’ultimo giorno utile per il completamento degli obiettivi europei, mentre il 30 settembre 2026 segna la finestra finale per la presentazione della richiesta di pagamento alla Commissione UE. A livello nazionale, però, non esiste ancora un quadro definitivo sulla prosecuzione del programma una volta esaurite le risorse del PNRR.
La continuità si gioca soprattutto su due leve: i Programmi Regionali del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 e le risorse messe a disposizione dalle singole amministrazioni. Diverse regioni si stanno già muovendo con proroghe operative tra il 2026 e il 2027 e con bandi autonomi — Lombardia e Campania, ad esempio, hanno adottato atti formali in tal senso. Il risultato è un possibile sviluppo differenziato sul territorio nazionale, con requisiti di accreditamento e priorità formative che potrebbero variare da regione a regione e richiedere agli enti un adeguamento rapido dell’offerta.
Il dibattito sulla qualità: al Programma GOL serve un «VAR»?
Se sul piano dei numeri il bilancio è positivo, il confronto tra gli operatori delle politiche attive si è spostato sulla qualità e sull’efficacia reale degli interventi. In un’analisi pubblicata su Lavoce.info (Francesco Giubileo, 22 giugno 2026), si sostiene che al Programma GOL servirebbe un «VAR» — una verifica controfattuale indipendente — per accertare se i risultati quantitativi raggiunti riflettano un impatto effettivo sull’occupabilità delle persone, e non solo sul numero di prese in carico.
Tra le criticità più ricorrenti nel dibattito figurano la disomogeneità dell’offerta formativa tra le diverse regioni, le difficoltà nella profilazione dei beneficiari e la necessità di raccordare in modo più efficace i percorsi con le reali esigenze del mercato del lavoro locale. Sono elementi che incidono direttamente sull’operatività degli enti accreditati, chiamati a rendicontare le attività secondo criteri che, in alcuni casi, si sono rivelati di difficile applicazione.
Cosa devono fare ora gli enti di formazione accreditati?
Per gli enti che hanno erogato percorsi GOL, la fase attuale è caratterizzata da una duplice esigenza: da un lato completare correttamente le attività in corso e garantire la rendicontazione nei tempi previsti, dall’altro pianificare l’offerta futura in un quadro finanziario ancora in evoluzione.
Sul piano operativo, è fondamentale mantenere aggiornati i registri di presenza, i documenti del percorso individuale (a partire dal patto di servizio personalizzato) e la documentazione relativa alla qualifica o alla competenza acquisita dai partecipanti. La corretta tenuta di questi atti è presupposto indispensabile sia per la liquidazione delle attività già svolte, sia per l’eventuale accesso a nuovi bandi che ne replichino la logica nell’ambito dei fondi strutturali. Gli enti dovranno inoltre monitorare con attenzione le disposizioni delle proprie regioni di riferimento, poiché la continuità del programma si svilupperà verosimilmente in modo differenziato.
Opportunità e adempimenti nella fase di transizione
Il passaggio da un finanziamento prevalentemente PNRR a un quadro di risorse miste — fondi strutturali, risorse nazionali, cofinanziamento regionale — apre anche opportunità per gli enti che sapranno posizionarsi tempestivamente. In particolare:
- Aggiornare i cataloghi formativi per allinearli alle nuove priorità occupazionali e ai profili professionali emergenti indicati dai tavoli regionali;
- Rafforzare le partnership con i Centri per l’Impiego e con le agenzie per il lavoro, poiché la logica di rete rimane centrale nei modelli di politica attiva;
- Investire nella gestione documentale digitale, per garantire la tracciabilità delle attività formative e semplificare i processi di rendicontazione.
Quest’ultimo punto è particolarmente rilevante: la qualità della documentazione prodotta durante i percorsi — registri, attestati, report di monitoraggio — è oggi uno degli elementi più esaminati in fase di audit e liquidazione delle attività finanziate.
Come Jforma supporta gli enti nella gestione dei percorsi di politica attiva
Jforma centralizza la documentazione operativa richiesta in fase di audit e liquidazione: registri di presenze tracciati al minuto, attestati personalizzabili con QR Code e stampa massiva, gestione delle assenze per modulo, rendicontazione per centro di spesa e per progetto. I dati sono esportabili in Excel, CSV e XML verso le piattaforme dei soggetti finanziatori (Fondimpresa, FonARCom, Toscana FSE, Sicilia FSE 1420, For.Te.), e il tracciamento delle videolezioni sincrone via JMeet è conforme ai requisiti dei finanziatori. Un’unica piattaforma cloud, certificata ISO 9001:2015, per tenere tutto sotto controllo dall’avvio del percorso alla rendicontazione finale.
Questa impostazione si riflette nelle aree in cui la piattaforma è più utilizzata: dalle funzionalità di Jforma per la formazione strutturata e finanziata alla gestione dei corsi ITS e IFTS, fino al tracciamento delle videolezioni sincrone conforme ai soggetti finanziatori.
In sintesi
- Il Programma GOL ha superato in anticipo i target PNRR di presa in carico (3 milioni) e di formazione (800.000): il nodo aperto è la qualità degli esiti, non i volumi.
- Gli obiettivi europei si chiudono il 30 giugno 2026; la richiesta di pagamento alla UE entro il 30 settembre 2026.
- La continuità post-PNRR passa per il FSE+ 2021-2027 e per le risorse regionali, con bandi autonomi già avviati in diverse regioni.
- Gli enti devono completare e rendicontare le attività in corso, tenendo in ordine registri, documenti del percorso individuale e attestati per audit e liquidazione.
- Cataloghi aggiornati, reti con i CPI e gestione documentale digitale sono le leve per riposizionarsi nella fase di transizione.
Domande frequenti
Che cos’è il Programma GOL?
È la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, una misura di politica attiva del lavoro inserita nella Missione 5 del PNRR e istituita con il decreto interministeriale dell’11 novembre 2021. Mira a riqualificare e ricollocare i lavoratori ed è erogata da Centri per l’Impiego ed enti di formazione accreditati.
Quando scade il Programma GOL?
Gli obiettivi europei del PNRR si chiudono il 30 giugno 2026, mentre la richiesta di pagamento alla Commissione UE va presentata entro il 30 settembre 2026. Diverse regioni hanno però disposto proroghe operative tra il 2026 e il 2027.
Il Programma GOL ha raggiunto i suoi obiettivi?
Sì. Al 30 aprile 2026 risultavano oltre 4,7 milioni di persone prese in carico e il target di formazione (800.000 persone) era già stato superato in anticipo. Il nodo aperto riguarda la qualità degli esiti e la continuità strutturale dopo il PNRR, non i volumi raggiunti.
Cosa succede a GOL dopo il PNRR?
Non esiste ancora un quadro nazionale definitivo. La continuità si gioca sulle risorse regionali e sul Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027, con bandi regionali autonomi già avviati in alcune regioni come Lombardia e Campania.
Cosa devono fare oggi gli enti di formazione accreditati?
Completare e rendicontare le attività in corso, tenere in ordine registri di presenza, documenti del percorso individuale e attestati per audit e liquidazione, e monitorare i bandi regionali per riposizionare tempestivamente la propria offerta formativa.
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