ASR 2025: il periodo transitorio sulla formazione sicurezza si chiude il 23 maggio 2026

Il 23 maggio 2026 segna una scadenza decisiva per il sistema della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro: si chiude il periodo transitorio di dodici mesi previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 119 del 24 maggio 2025 ed entrato in vigore lo stesso giorno. Dal 24 maggio 2026 l’ASR 2025 formazione sicurezza sarà pienamente applicabile e tutti i percorsi formativi dovranno essere conformi ai nuovi requisiti, senza ulteriori deroghe.

È fondamentale che tutti i professionisti coinvolti nella formazione considerino l’importanza dell’ASR 2025 formazione sicurezza e si preparino adeguatamente per rispettare le nuove normative.

Il cambiamento verso l’ASR 2025 formazione sicurezza non è solo un obbligo, ma una grande opportunità per migliorare la qualità della formazione.

Nell’ASR 2025 formazione sicurezza, è previsto un elevato standard di qualità che ogni ente deve rispettare.

Grazie all’ASR 2025 formazione sicurezza, i corsi obbligatori avranno contenuti sempre più mirati e specifici per ogni figura professionale.

Il portale ministeriale offre queste informazioni cruciali relative all’ASR 2025 formazione sicurezza per garantire la conformità.

È essenziale che tutti i corsi di formazione seguano le linee guida dell’ASR 2025 formazione sicurezza.

Con l’ASR 2025 formazione sicurezza, la durata dei corsi sarà chiaramente definita per ogni figura professionale.

Per gli enti di formazione accreditati e per le aziende che erogano formazione interna ai sensi del D.Lgs. 81/2008 l’adeguamento richiede interventi che non sono di natura meramente formale: coinvolgono i requisiti dei formatori, la struttura dei cataloghi corsi, le modalità di verifica dell’apprendimento e gli obblighi documentali. La chiusura del periodo transitorio interviene a valle di una revisione organica della disciplina previgente, costruita per superare la frammentazione degli accordi del 2011, 2012 e 2016.

Il corso per il datore di lavoro, come stabilito dall’ASR 2025 formazione sicurezza, prevede ore di formazione specifiche.

Le nuove disposizioni nell’ASR 2025 formazione sicurezza migliorano significativamente la formazione per i preposti.

Un altro punto importante dell’ASR 2025 formazione sicurezza riguarda l’aggiornamento periodico dei dirigenti.

I lavoratori beneficeranno di corsi più strutturati grazie all’ASR 2025 formazione sicurezza.

Inoltre, l’ASR 2025 formazione sicurezza prevede requisiti chiari per la formazione a distanza.

La qualificazione dei formatori, come indicato nell’ASR 2025 formazione sicurezza, è fondamentale per una formazione di qualità.

La documentazione dei formatori dovrà essere aggiornata in base ai criteri dell’ASR 2025 formazione sicurezza.

Il rispetto dell’ASR 2025 formazione sicurezza garantirà la validità degli attestati rilasciati.

Il Portfolio del corso, come previsto dall’ASR 2025 formazione sicurezza, deve essere conservato per dieci anni.

Questo Portfolio, legato all’ASR 2025 formazione sicurezza, è cruciale per le verifiche future.

Il Portfolio deve contenere informazioni dettagliate in linea con l’ASR 2025 formazione sicurezza.

La revisione dei corsi è necessaria per allinearsi all’ASR 2025 formazione sicurezza.

Questa analisi è fondamentale per la conformità all’ASR 2025 formazione sicurezza da parte degli enti di formazione.

ASR 2025 formazione sicurezza: cosa stabilisce l’Accordo del 17 aprile 2025

L’Accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano costituisce il nuovo testo unico in materia di formazione, secondo quanto previsto dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 e dall’articolo 34 del medesimo decreto per i datori di lavoro. Il provvedimento sostituisce e accorpa gli Accordi del 21 dicembre 2011, del 22 febbraio 2012 e del 7 luglio 2016, ridefinendo durata e contenuti minimi dei corsi obbligatori per lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro, responsabili del servizio di prevenzione e protezione e formatori della sicurezza.

Sul portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono pubblicati il testo integrale dell’Accordo, le tabelle di sintesi delle nuove durate e le risposte alle prime FAQ ministeriali. Il periodo transitorio di dodici mesi (24 maggio 2025 – 23 maggio 2026) è stato introdotto proprio per consentire un adeguamento progressivo: dal 24 maggio 2026 i percorsi formativi avviati dovranno rispettare integralmente la nuova disciplina. Una sola eccezione riguarda la formazione obbligatoria del datore di lavoro, per la quale il termine ultimo di adeguamento è fissato al 24 maggio 2027.

ASR 2025 formazione sicurezza: nuove durate per ciascuna figura

L’Accordo ridefinisce in modo organico le ore minime di formazione e di aggiornamento. Per gli enti che gestiscono il catalogo corsi, le variazioni più rilevanti riguardano le figure direttive e di vigilanza interna.

  • Datore di lavoro: corso di formazione di 16 ore, articolato in moduli giuridico-normativo, gestionale, tecnico e relazionale; aggiornamento di 8 ore a cadenza quinquennale.
  • Preposto: durata della formazione base portata da 8 a 12 ore, suddivise in quattro moduli; aggiornamento di 6 ore con periodicità ridotta da cinque a due anni. La modalità e-learning non è ammessa: corso base e aggiornamento sono erogabili esclusivamente in aula o in videoconferenza sincrona.
  • Dirigente: corso base ridotto da 16 a 12 ore; aggiornamento di 6 ore quinquennale.
  • Lavoratori: confermata la struttura 4 ore di formazione generale più 4, 8 o 12 ore di formazione specifica in base al livello di rischio (basso, medio, alto); aggiornamento di 6 ore ogni cinque anni per tutti i livelli di rischio.

Le variazioni intervengono anche sui requisiti tecnici di erogazione della formazione a distanza sincrona e asincrona: identificazione certa del partecipante, tracciamento puntuale dei tempi di fruizione, blocco dell’accesso da smartphone per i corsi obbligatori e verifica dell’apprendimento con soglia di superamento esplicita.

Requisiti dei formatori nell’ASR 2025 formazione sicurezza

Uno degli aspetti di maggior impatto operativo dell’ASR 2025 riguarda la qualificazione di chi eroga la docenza. L’Accordo richiama integralmente i criteri previsti dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013 in materia di qualificazione del formatore della sicurezza, integrandoli con previsioni più stringenti sull’aggiornamento e sulla documentabilità dell’esperienza professionale.

Per gli enti di formazione questo si traduce nell’obbligo di verificare puntualmente la posizione di ciascun formatore presente in catalogo: la prosecuzione dell’attività di docenza in periodi precedenti non costituisce di per sé titolo di idoneità ai sensi del nuovo Accordo. Titoli di studio, esperienza professionale e percorsi di aggiornamento devono essere riscontrati e archiviati. In assenza di tale verifica, i corsi erogati a partire dal 24 maggio 2026 potrebbero risultare non conformi, con ricadute sull’accreditamento e sulla validità degli attestati rilasciati ai partecipanti.

Il Portfolio del corso e l’obbligo di conservazione decennale

L’ASR 2025 introduce e disciplina il cosiddetto Portfolio del corso: un fascicolo, in formato cartaceo o digitale, che il soggetto formatore è tenuto a conservare per un periodo minimo di dieci anni per ogni corso e per ogni aggiornamento erogato. Il fascicolo costituisce la base documentale a supporto delle verifiche degli organi competenti, tra cui le Aziende sanitarie locali e l’Ispettorato nazionale del lavoro.

Il Portfolio deve contenere, a titolo minimo: anagrafica dei partecipanti, registro firme di presenza, elenco dei docenti con firma, progetto formativo e programma del corso, modalità didattiche utilizzate, materiali didattici, verbali delle verifiche di apprendimento e attestati rilasciati. La conservazione decennale impone ai soggetti formatori l’adozione di sistemi di archiviazione efficienti e sicuri, in grado di garantire leggibilità e reperibilità della documentazione nel tempo. La gestione documentale digitale, con procedure di backup e di conservazione a norma, rappresenta in tale contesto la soluzione più sostenibile sul piano operativo.

Impatto operativo: tre aree di intervento per gli enti accreditati

La chiusura del periodo transitorio richiede agli enti di formazione un’analisi strutturata su tre fronti distinti, da affrontare con priorità nelle settimane immediatamente successive al 23 maggio 2026.

Revisione del catalogo corsi

Occorre verificare che ciascun programma didattico sia aggiornato a contenuti e durate previsti dall’Accordo. I corsi progettati secondo la disciplina previgente devono essere riformulati prima di nuove edizioni. Particolare attenzione va dedicata alla formazione del preposto, dove il passaggio da 8 a 12 ore e il divieto di modalità e-learning impongono una revisione delle metodologie didattiche e della pianificazione delle sessioni d’aula.

Mappatura del corpo docente

Per ciascun formatore presente in catalogo è necessario raccogliere e archiviare la documentazione a supporto dei requisiti di qualificazione: titoli di studio, attestati di esperienza professionale documentata, certificazioni di aggiornamento. Questa attività, spesso sottovalutata nella fase transitoria, diventa un adempimento imprescindibile ai fini della conformità.

Allineamento delle procedure interne

Gli enti accreditati regionalmente o operanti come provider devono verificare che le procedure interne di gestione – dalla registrazione delle presenze alla rendicontazione degli attestati, fino alla generazione del Portfolio del corso – siano allineate alle indicazioni dell’ASR 2025. Le verifiche ispettive degli organi competenti si baseranno integralmente sui nuovi criteri. Anche le aziende che erogano formazione interna obbligatoria in applicazione del D.Lgs. 81/2008 sono chiamate a verificare la conformità dei percorsi adottati, in particolare per i profili dei docenti coinvolti.

ASR 2025 formazione sicurezza: gli adempimenti prioritari da avviare con priorità

Sulla base delle indicazioni emerse dalle prime FAQ ministeriali e dalle comunicazioni delle associazioni di categoria, gli enti di formazione sono chiamati ad avviare nell’immediato le seguenti attività:

  • Verifica dei requisiti dei formatori: raccolta e archiviazione della documentazione a supporto, inclusi titoli di studio, esperienze professionali documentate e attestazioni di aggiornamento.
  • Revisione del catalogo corsi: aggiornamento di programmi, durate, modalità di erogazione e metodologie didattiche in conformità all’ASR 2025.
  • Aggiornamento della documentazione di accreditamento: comunicazione agli enti competenti delle variazioni introdotte a seguito dell’adeguamento.
  • Definizione delle procedure per il Portfolio del corso: implementazione di un sistema di archiviazione digitale conforme all’obbligo di conservazione decennale.
  • Formazione interna dello staff amministrativo: il personale che gestisce l’erogazione dei corsi deve conoscere i nuovi standard per garantire una corretta tenuta dei registri e degli attestati.

L’assenza di adeguamento entro la scadenza espone gli enti al rischio di non conformità, con possibili conseguenze sull’accreditamento regionale e sulla validità legale degli attestati rilasciati. Le ricadute riguardano anche le aziende che si avvalgono dei corsi: un attestato non conforme può essere contestato in caso di verifica ispettiva o di infortunio sul lavoro.

Come Jforma supporta gli enti nella transizione verso il nuovo Accordo Stato-Regioni

Jforma ha aggiornato il proprio gestionale per accompagnare gli enti di formazione nella fase di adeguamento all’ASR 2025: archiviazione strutturata dei curricula e delle certificazioni dei formatori, configurazione dei programmi didattici nelle durate e nei contenuti prescritti, generazione automatica del Portfolio del corso e tracciamento delle scadenze di aggiornamento. Per approfondire i requisiti tecnici e operativi è disponibile la guida alla conformità Jforma al nuovo Accordo Stato-Regioni 2025; per una panoramica più ampia sul ruolo di un sistema di gestione dell’apprendimento è consultabile la pagina dedicata al software LMS per la formazione digitale e il gestionale per i corsi sulla sicurezza.


Fonti normative


Crediti foto

Foto di Ana Lucia Videira su Unsplash.