Triennio ECM 2026-2028: regole, scadenze e recupero crediti per provider e professionisti

L’avvio del triennio ECM 2026-2028 rappresenta un passaggio rilevante per tutti i professionisti sanitari e per i provider accreditati che ne organizzano la formazione. Conoscere per tempo le regole vigenti, le scadenze da rispettare e le modalità di recupero dei crediti pregressi è fondamentale per garantire la conformità e la continuità dell’offerta formativa.

Il quadro normativo del triennio ECM 2026-2028

Il sistema di Educazione Continua in Medicina (ECM) si articola in cicli triennali, nell’ambito dei quali ciascun professionista sanitario è tenuto a conseguire un numero definito di crediti formativi. Le regole generali del sistema sono stabilite dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC), che opera in seno ad AGENAS, in raccordo con il Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie), che gestisce l’anagrafica nazionale dei crediti.

Per il triennio 2026-2028 i provvedimenti istituzionali di riferimento già pubblicati sono la delibera CNFC del 20 novembre 2025 in materia di Dossier Formativo Individuale e la Delibera CNFC n. 2/2026 del 12 marzo 2026 sulle tematiche di interesse nazionale. A questi si affianca il Programma Nazionale ECM 2026, approvato nella sessione del 5 marzo 2026 e pubblicato l’11 marzo 2026. I provider accreditati sono chiamati a verificare che la propria offerta formativa sia allineata ai requisiti aggiornati, sia in termini di contenuti che di procedure di erogazione e rendicontazione.

Quanti crediti deve conseguire ogni professionista sanitario

In via generale, ogni professionista sanitario soggetto all’obbligo ECM è tenuto a maturare 150 crediti nel corso del triennio, conseguibili sia tramite formazione residenziale sia a distanza (FAD). Sono previste riduzioni ed esenzioni per categorie specifiche (ad esempio per il primo anno di iscrizione all’ordine).

Una parte dei crediti può essere acquisita nell’ambito delle tematiche di interesse nazionale individuate dalla CNFC per il triennio 2026-2028. La Delibera CNFC n. 2/2026 del 12 marzo 2026 ha approvato un elenco di 20 tematiche — che include, tra le altre, la gestione del rischio clinico, la salute mentale, la gestione delle patologie croniche e l’appropriatezza delle cure — riconoscendo una premialità di 0,3 crediti per ora sui corsi che vertono su tali ambiti. I provider ECM hanno la responsabilità di informare tempestivamente i propri iscritti sulle regole aggiornate, evitando che i professionisti si trovino in difetto di crediti a fine ciclo.

Recupero dei crediti del triennio precedente

Uno degli aspetti più rilevanti nella transizione tra trienni riguarda la gestione dei crediti non conseguiti nel ciclo 2023-2025. La Legge 27 febbraio 2026 n. 26 (conversione del cosiddetto Milleproroghe, D.L. 31 dicembre 2025 n. 200), all’art. 5 comma 9-bis, ha prorogato al 31 dicembre 2028 il termine per l’adempimento dell’obbligo formativo del triennio 2023-2025: i professionisti in debito di crediti potranno quindi regolarizzare la propria posizione entro tale data, anche contestualmente alla formazione del nuovo ciclo.

Per i provider accreditati si tratta sia di un obbligo di trasparenza nei confronti dei professionisti iscritti ai propri corsi, sia di un’opportunità di strutturare percorsi formativi dedicati al recupero, con contenuti e format adeguati alle esigenze di chi deve colmare lacune accumulate nel ciclo precedente. Una gestione accurata del tracciamento crediti, con dati sempre aggiornati e facilmente consultabili, è in questo contesto uno strumento operativo essenziale.

Nella transizione tra trienni, l’aspetto più delicato per un provider è la coesistenza di due set di dati: i crediti erogati nel ciclo 2023-2025 ancora in fase di rendicontazione e quelli del nuovo ciclo già avviati. Avere storico, presenze e attestati in un unico gestionale — senza migrazioni o archivi cartacei paralleli — riduce significativamente il rischio di errori nella comunicazione a Co.Ge.A.P.S.

Adempimenti operativi per i provider ECM

In vista del pieno regime del triennio 2026-2028, i provider ECM accreditati sono chiamati a una serie di adempimenti concreti:

  • Verifica dell’accreditamento: controllare la validità del proprio accreditamento e avviare per tempo le eventuali procedure di rinnovo presso l’organismo competente (nazionale o regionale).
  • Aggiornamento del catalogo formativo: rivedere l’offerta di corsi alla luce delle tematiche di interesse nazionale e delle quote previste per il triennio.
  • Dossier Formativo Individuale: supportare i professionisti nella pianificazione del proprio percorso secondo lo strumento disciplinato dalla delibera CNFC del 20 novembre 2025.
  • Comunicazione ai professionisti: informare in modo chiaro gli iscritti sulle regole del nuovo ciclo, sulle scadenze e sulle opportunità di recupero dei crediti pregressi entro il 31 dicembre 2028.
  • Tracciamento e rendicontazione: assicurarsi che il sistema di gestione adottato consenta un monitoraggio preciso dei crediti erogati, delle presenze e delle attestazioni rilasciate, in linea con quanto richiesto dal Co.Ge.A.P.S.
  • Monitoraggio delle circolari operative: seguire le pubblicazioni ufficiali della Commissione Nazionale per recepire tempestivamente eventuali aggiornamenti alle disposizioni del nuovo triennio.

Come Jforma supporta i provider ECM nel nuovo triennio

Per i provider ECM accreditati, il passaggio al triennio 2026-2028 ha conseguenze operative concrete che il gestionale Jforma per corsi ECM gestisce in modo integrato. Il modulo Exporter Agenas genera i file XML pronti per l’upload diretto sulla piattaforma AGENAS, eliminando la trascrizione manuale. Le presenze — sia in aula che nelle sessioni FAD tramite Jmeet — vengono tracciate con dettaglio orario, con log di accesso verificabili. Gli attestati ECM sono prodotti con segnaposti conformi alle specifiche AGENAS, inviati massivamente via email o scaricabili dal portale corsista.

La registrazione degli iscritti avviene manualmente, per importazione Excel o con autoregistrazione. Il sistema supporta nello stesso ambiente corsi residenziali, FAD sincrona e FAD asincrona, senza dover gestire piattaforme separate. Per approfondire il flusso dati verso il sistema nazionale è disponibile l’articolo dedicato all’interscambio dati tra Jforma e Agenas.

In sintesi

Il triennio ECM 2026-2028 si è ormai avviato: i provider accreditati hanno ancora margine per organizzarsi, ma gli adempimenti da affrontare sono numerosi. I punti chiave da tenere sotto controllo:

  • Verifica della validità dell’accreditamento e avvio delle procedure di rinnovo;
  • Aggiornamento del catalogo corsi in base alle tematiche di interesse nazionale del nuovo ciclo;
  • Gestione del recupero crediti per i professionisti in debito formativo dal triennio 2023-2025, con scadenza prorogata al 31 dicembre 2028;
  • Comunicazione chiara agli iscritti su regole, scadenze e dossier formativo;
  • Tracciamento preciso dei crediti erogati per la rendicontazione al Co.Ge.A.P.S.

Una gestione efficiente dei dati formativi non è solo un vantaggio operativo: è una condizione necessaria per garantire la conformità e la continuità dell’offerta ECM. Per restare aggiornati sulle disposizioni del nuovo ciclo si rimanda al portale istituzionale delle delibere della CNFC e alle pubblicazioni del Co.Ge.A.P.S.

Domande frequenti

Quanti crediti ECM bisogna conseguire nel triennio 2026-2028?

In via generale, ogni professionista sanitario soggetto all’obbligo ECM deve maturare 150 crediti formativi nell’arco del triennio 2026-2028. Sono previste riduzioni ed esenzioni per categorie specifiche, ad esempio per chi è al primo anno di iscrizione all’ordine.

Entro quando si possono recuperare i crediti ECM del triennio 2023-2025?

Il termine per adempiere all’obbligo formativo del triennio 2023-2025 è stato prorogato al 31 dicembre 2028 dalla Legge 27 febbraio 2026 n. 26 (conversione del D.L. 31 dicembre 2025 n. 200), art. 5 comma 9-bis. I professionisti in debito di crediti possono quindi regolarizzare la propria posizione entro tale data, anche contestualmente alla formazione del nuovo ciclo.

Quali sono i provvedimenti di riferimento per il triennio ECM 2026-2028?

I principali provvedimenti della Commissione Nazionale per la Formazione Continua sono la delibera del 20 novembre 2025 in materia di Dossier Formativo 2026-2028, la Delibera n. 2/2026 del 12 marzo 2026 sulle tematiche di interesse nazionale e il Programma Nazionale ECM 2026, approvato nella sessione del 5 marzo 2026 e pubblicato l’11 marzo 2026.

Cosa sono le tematiche di interesse nazionale e che premialità prevedono?

Sono gli ambiti formativi prioritari individuati dalla CNFC con la Delibera n. 2/2026 del 12 marzo 2026: in tutto 20 tematiche, tra cui, a titolo di esempio, la gestione del rischio clinico, la salute mentale, la gestione delle patologie croniche e l’appropriatezza delle cure. Ai corsi che vertono su questi ambiti è riconosciuta una premialità di 0,3 crediti per ora.

Quali adempimenti deve affrontare un provider ECM accreditato nel nuovo triennio?

Sulla base del quadro normativo vigente, i principali adempimenti operativi sono: verificare la validità dell’accreditamento e avviare per tempo il rinnovo, aggiornare il catalogo formativo in base alle tematiche di interesse nazionale, supportare i professionisti nel Dossier Formativo Individuale, comunicare regole e scadenze agli iscritti e garantire un tracciamento preciso dei crediti per la rendicontazione al Co.Ge.A.P.S.


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